Se riusciamo anche solo per un attimo ad uscire dall'incanto del nostro piccolo schermo e ci guardiamo attorno un attimo è molto probabile che le persone attorno a noi siano totalmente assenti. Sono fra di noi ma non ci sono davvero. Sono altrove, sono intontiti, sono rapiti molto spesso ... dai social. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa in un incontro dedicato.
Il paradigma del Social Network siamo noi
Si chiamano Social, ma molto spesso di sociale non hanno un granchè. Noi tecnici lo sappiamo bene: sono costruiti ad opera d'arte per tenerci incollati al nostro piccolo schermo, consumando freneticamente un contenuto dopo l'altro, con l'obiettivo di farci passare più tempo possibile dentro la piattaforma.
E questo fenomeno non è frutto di una casualità indiscriminata. Le meccaniche che stanno dietro ai nostri amati social network sono state studiate e affinate pressochè per tutta la loro vita utile.
Velocità dei contenuti, modalità di fruizione, alternanza dei contenuti, posizionamento della pubblicità, addirittura la scelta dei colori. Tutto è frutto di un attento studio che ci permette di sviluppare una vera e propria dipendenza da social.

Ma sanno anche molto bene come stimolarci ... al confronto
E dietro ogni social c'è una dinamica comunicativa molto precisa che va a stimolare proprio una precisa nostra area sociale. Fateci caso: ogni social ha un suo "Trigger".
Litigi, confronti, scontri e dibattiti non sono lasciati al caso, anzi sono spesso enfatizzati. Non per nulla, all'interno delle nostre simulazioni e formazioni sui social, questa dinamica la facciamo vivere in prima persona.
E forse forse, anche l'obiettivo d'origine non è più lo stesso
Si, perchè se d'apprima l'obiettivo generale dei social era proprio quello di riallacciare vecchie relazioni perse, oggi questo obiettivo è tranquillamente tralasciato all'inegna del guadagno economico, della supremazia commerciale, e chissà che altre dinamiche. Ma queste dinamiche ci hanno oggettivamente portati in una direzione forse non voluta, forse non positiva, sicuramente deleteria per la nostra società.
La domanda vera forse rimane questa: Come possiamo tornare a riprendere controllo del nostro tempo libero?
Carica o inserisci un file video MP4/WebM/MOV.
Sono d'accordo, ed è un fenomeno sempre più diffuso, non soltanto fra i giovani, ma anche fra noi adulti.
Molto vero quando li chiami sembrano dei soldatini robottizzati x non parlare degli adulti che anche loro ci mettono del loro poi con l'intelligenza artificiale stendiamo un velp pietoso